martedì 20 novembre 2007

1 - uno

" non ho voglia di parlarne.anzi è meglio se rimando tutto a domani e ora ci dormo su. buonanotte." ecco. bene,ho fatto l'ennesima frittata. imbranato come non mai non sono riuscito a farti distrarre,anzi ho rincarato la dose dell'incazzatura usando come unico argomento di conversazione proprio ciò che ti ha deluso. mi complimento per la scelta. eppure le nostre conversazioni in chat sono cominciate all'insegna del buonumore,quattro chiacchiere in libertà e qualche racconto più profondo,come quando ti ho detto del mio rapporto con la bottiglia,la tentatrice alcolica. accendere il pc per parlare con te o con altri è oramai un fatto meccanico,soprattutto alla sera:mi collego,trovo qualcuno,parlo del più e del meno rido scherzo m'incazzo rifletto sparlo. comunico qualcosa. ah! ricordi quando ti ho detto come cammino a volte? senza alcun suono tanto che mi sembra di volare in un universo fin troppo rumoroso. mi hai preso in giro e ci son rimasto di merda perchè mi sembrava una notizia sconvolgente..ma ammetto di essere io quello che è fuori di testa e che cammina rapito dai propri pensieri come in una nuvola,prima o poi un temporale mi fulminerà riportandomi a forza in mezzo al traffico: "ma sììì! volo praticamente! ora ti spiego.. " " non sono sicura di volerlo sapere." durissima,così dura che manco ho capito che era una battuta. una doccia fredda ma mi sta bene,così imparo a fare il giullare senza saperlo fare. chiudere il pc e provare a dedicarmi ad altri sport mi è sembrata la cosa più logica anche se l'ho fatto con l'amaro in bocca, con una sensazione di sconfitta rabbiosa che mi ha fatto riflettere sul significato di certi rapporti via chat. da masochisti,li chiamo:non ti vedi,non ti parli,pesti sui tasti come un deficente,se usi una parola al posto di un'altra apriti cielo,comincia il balletto dell'incomprensione. ma chi ce lo fa fare? poi succede tutto la sera,in quell'atmosfera ovattata e innaturale che hanno le case di notte. poche luci dentro giusto per non farti inciampare, l'aria chiusa che ti avvolge, fuori un muro nero sul quale rimbalzano i pensieri che ritornano a te deviati e a volte amplificati,un muro che ti fa sentire sempre più inscatolato pronto ad ascoltare solo te stesso. anche un dialogo diventa un monologo a due. così ho sempre cercato di conoscere le persone con cui chatto dovunque esse vivano perchè tutto poi riacquista una dimensione reale anche se il rapporto tramite pc rimane il meno dispendioso da usare per mantenere i contatti. però, senza voler fare i romanticoni della situazione e senza voler usare le solite immagini trite e ritrite, guardarsi nelle palle degli occhi è tutta un'altra cosa. anche con chi hai mandato affanculo molte volte virtualmente,anche con chi ti sta sulle balle, come con chi ti attira o chi ti piace fin troppo....finalmente li vedi e dopo la prima battuta cadono tutti morti stecchiti ai tuoi piedi! torni a casa più ricco e meno solo. già,è questo che ti racconti nel viaggio di ritorno. in realtà sei più solo di prima perchè loro son lontani e te sei sempre da solo davanti allo schermo, sempre nella stanza con le luci fioche e l'aria pesante che pesti sui tasti. e ti dai dell'imbranato perchè non servi a nulla,manco a far stare meglio un'amica triste a cui tieni molto ( ha la capacità di farti sentire una cacca spesso,però quando ci si mette ti capisce..almeno penso...forse no..sicuramente mi fa riflettere). mi sto sopravvalutando,meglio che vada a letto. "buonanotte."

1 commento:

Unknown ha detto...

azzo vel, sei fantastica, questo pezzo racconta molto anche di me, di noi. E' come mettere il coltello nella ferita che non riemargina mai.
comunichi emozioni, non ti fermare, ciao